Organizzazione
Royal Privy Council
Leader: Il monarca che lo convocava
Descrizione
Il Royal Privy Council era la forma più ristretta e riservata di consiglio monarchico. A differenza di un Royal Council più ampio, comprendeva soltanto individui ai quali il sovrano affidava segreti di stato, successione, diplomazia, intelligence e sicurezza personale. La composizione non era necessariamente definita da uno statuto permanente: ministri, comandanti, maghi e nobili potevano essere ammessi o esclusi secondo fiducia e necessità. Il monarca presiedeva le riunioni e conservava l’autorità finale. I membri esaminavano rapporti segreti, complotti, minacce alla dinastia, trattative clandestine e operazioni che non potevano essere discusse davanti alla corte completa. La segretezza rendeva il consiglio efficace ma vulnerabile a manipolazione e tradimento, poiché un singolo infiltrato poteva conoscere i piani più sensibili del regno. Non è possibile attribuire un elenco universale di membri, dato che la denominazione veniva utilizzata in monarchie differenti. La voce descrive quindi un modello istituzionale. Nei contesti tethyriani il termine si sovrappone al Royal Privy Council of Tethyr, mentre in altri regni poteva indicare una struttura analoga con titoli diversi.
Membri noti
Consiglieri personali, cancellieri, comandanti, maghi di corte, capi dell’intelligence e nobili di massima fiducia

