Personaggio

Anubis

Razza: Divinità del pantheon faraonico; avatar umanoide con testa di sciacallo

Anubis

Descrizione e storia

Anubis era una divinità del pantheon faraonico venerata come guardiano delle tombe, protettore dell’imbalsamazione e giudice dei morti. Si manifestava generalmente come un uomo dalla testa di sciacallo oppure come un grande sciacallo nero e portava simboli di autorità funeraria, tra cui l’ankh e una mazza. Era associato all’ordine del passaggio nell’aldilà più che alla morte violenta: sorvegliava le sepolture, difendeva i cadaveri consacrati e puniva i profanatori. Detestava in particolare i ladri di tombe e coloro che animavano illegalmente i defunti. I suoi sacerdoti servivano come imbalsamatori, custodi dei cimiteri, giudici e cacciatori di non morti, costruendo templi presso necropoli e luoghi funerari. Le tradizioni lo indicavano come figlio di Nephthys e Osiris e gli attribuivano un ruolo nella pesatura e nel giudizio delle anime. Diversamente da molte altre potenze faraoniche che stabilirono la propria influenza su Toril, alcune narrazioni sostenevano che Anubis fosse rimasto a vegliare sul regno originario dei morti. Altre lo collegavano anche alla sorveglianza dei corpi delle divinità morte nel Piano Astrale, estendendo il suo compito di custode oltre le tombe mortali.