Personaggio
Moa
Razza: Spirito divino con forma di jaculi
Descrizione e storia
Moa fu uno dei Nine Trickster Gods venerati nella città chultana di Omu dopo l’allontanamento di Ubtao. Era rappresentato come un jaculi, un grande serpente arboricolo capace di lanciarsi dagli alberi, ed era associato all’onestà, alla prudenza e alla lealtà. Nel mito omuano Moa scoprì il nascondiglio di Wongo e lo rivelò a Ubtao; per questo i due spiriti divennero nemici. Come gli altri trickster gods, Moa non era una divinità cosmica paragonabile ai grandi dei di Faerûn, ma uno spirito locale dotato di culto, santuario e poteri reali. Quando Acererak conquistò Omu, uccise o imprigionò i Nine Gods e ne rinchiuse le essenze nel Tomb of the Nine Gods, usandole come parte delle difese della Soulmonger. Lo spirito di Moa poteva possedere volontariamente un avventuriero che raggiungeva la sua tomba. Il legame conferiva capacità soprannaturali, fra cui il potere di rendersi invisibile, ma influenzava anche la personalità dell’ospite, spingendolo a dire la verità e a comportarsi con maggiore rettitudine. La sua essenza era collegata a uno staff of the python, oggetto simbolico della forma serpentina. Moa poteva cooperare con altri spiriti compatibili, ma reagiva con ostilità alla presenza di Wongo. La liberazione o distruzione definitiva della sua essenza dipende dagli eventi di Tomb of Annihilation e dalle azioni degli avventurieri all’interno del sepolcro.

