Luogo

Poritrin Slave Pens

Recinto schiavile / complesso di detenzione

Poritrin Slave Pens

Descrizione

I Poritrin Slave Pens sono il complesso nel quale le autorità del pianeta rinchiudono gli schiavi zensunni e zenshiiti impiegati nelle piantagioni, nei cantieri e nei laboratori della Lega dei Nobili. Recinti, baracche, celle sotterranee e piazzali di raccolta sorgono presso i centri produttivi e vengono sorvegliati dai Dragoon di Lord Niko Bludd. Le famiglie vengono separate, registrate come proprietà e trasferite secondo le necessità dei proprietari. Bel Moulay predica qui la ribellione e trasforma il risentimento degli schiavi in una prima insurrezione, rapidamente repressa grazie ai nuovi scudi Holtzman. Moulay viene torturato ed eseguito, ma il suo esempio sopravvive. Anni dopo Ishmael e Aliid guidano una seconda rivolta, liberano prigionieri e tentano di impossessarsi delle navi necessarie alla fuga. L’esplosione che devasta Poritrin City coinvolge anche le strutture di detenzione e spezza parte del sistema schiavile. Nel presente delle rovine, catene, registri e passaggi di servizio documentano una contraddizione centrale della Jihad Butleriana: uomini che combattono per liberarsi dalle macchine continuano a possedere altri esseri umani.