Personaggio

Abu d’Dhur

Razza: Naib Fremen

Abu d’Dhur

Descrizione e storia

Abu d’Dhur non è propriamente un personaggio attivo della saga, bensì una figura religiosa o mitologica invocata nel linguaggio rituale dell’universo di Dune. Il nome viene interpretato come «Padre delle indefinite strade del tempo» e compare in «Messia di Dune». Scytale lo richiama in una formula di benedizione durante le manovre della congiura contro Paul Muad’Dib; nel contesto della scena, l’espressione assume anche la funzione di segnale convenuto e contribuisce al linguaggio in codice utilizzato dai cospiratori. Le fonti non chiariscono in modo definitivo se Abu d’Dhur appartenga specificamente alla tradizione Fremen, a una forma della religione Zensunni o al più ampio patrimonio sincretico derivato dalla Bibbia Cattolica Orangista. Non viene descritto fisicamente, non possiede una biografia documentata e non è indicato con certezza come un Naib realmente vissuto. La classificazione «Naib Fremen» presente nella scheda dovrebbe quindi essere considerata provvisoria: un’etichetta più precisa sarebbe «figura religiosa» o «entità della tradizione Fremen». La sua rilevanza risiede soprattutto nel mostrare quanto il linguaggio religioso, profetico e temporale permei la cultura dell’Imperium e possa essere impiegato anche come strumento politico e clandestino.