Organizzazione

Paladini dell’Oath of Devotion

Leader: Nessun leader universale; ogni paladino rispondeva alla propria divinità, ordine o autorità legittima

Paladini dell’Oath of Devotion

Descrizione

I paladini dell’Oath of Devotion rappresentavano la tradizione cavalleresca più vicina all’immagine classica del santo campione. Non costituivano una singola organizzazione, ma condividevano voti basati su onestà, coraggio, compassione, onore e dovere. Servivano divinità benevole, ordini cavallereschi, monarchi legittimi o cause considerate giuste. I loro poteri derivavano dalla forza dell’impegno sacro e comprendevano protezione dagli effetti malvagi, guarigione, capacità di rendere sacra un’arma e imposizione della verità o della luce contro fiend e non morti. Ogni paladino rispondeva al proprio tempio o comandante e non esisteva un capo universale. Le violazioni deliberatamente gravi dei voti potevano causare perdita dei poteri o trasformazione in oathbreaker. In Faerûn questa tradizione era comune fra seguaci di Torm, Tyr, Helm, Ilmater, Lathander e Bahamut, ma non limitata a tali fedi. I paladini della Devotion operavano come guardiani, campioni, comandanti e giudici itineranti. Pur privilegiando legge e onore, dovevano evitare che l’obbedienza divenisse complicità con un’autorità ingiusta. La reputazione del gruppo dipendeva dal comportamento individuale dei suoi membri.

Membri noti

Paladini consacrati agli ideali di onore, coraggio, compassione, sincerità e protezione degli innocenti