Personaggio
Lathander
Razza: Divinità maggiore faerûniana
Descrizione e storia
Lathander, il Morninglord, era una delle principali divinità buone del pantheon faerûniano. Rappresentava l’alba, i nuovi inizi, la giovinezza, la vitalità, il rinnovamento, la primavera, la creatività e il perfezionamento personale. Era generalmente descritto come una divinità maschile neutrale buona, raffigurata come un giovane di straordinaria bellezza avvolto da luce rosata e dorata. Il suo simbolo più comune era un disco solare rosa o rosso che sorgeva sull’orizzonte. Non era propriamente il dio del sole nella sua interezza, bensì del momento dell’alba e della promessa insita in ogni rinascita. I suoi fedeli comprendevano contadini, artisti, atleti, giovani nobili, guaritori e avventurieri impegnati a fondare qualcosa di nuovo. I sacerdoti, spesso chiamati Morninglords, celebravano le funzioni all’alba, incoraggiavano opere pubbliche e combattevano con particolare zelo non morti e forze della decadenza. Il più controverso episodio della sua storia fu la Dawn Cataclysm, un tentativo di riorganizzare il pantheon secondo ideali di armonia e rinnovamento che provocò conflitti, morti divine e conseguenze impreviste, fra cui eventi collegati alla caduta di Tyche e alla nascita di Tymora e Beshaba. Il rapporto fra Lathander e l’antico dio solare Amaunator cambiò con le edizioni e le ere: durante il periodo successivo alla Spellplague i due culti e le due identità vennero in larga misura sovrapposti, mentre dopo la Second Sundering Lathander tornò a essere riconosciuto come potenza distinta. Fra i suoi più importanti centri di culto figuravano Waterdeep, Berdusk, Elturel e numerose comunità rurali. La sua teologia esortava a non restare prigionieri degli errori del passato, ma poteva anche produrre idealismo impaziente e riforme troppo radicali.

