Personaggio
Lhasha Moonsliver
Razza: Mezzelfa
Descrizione e storia
Lhasha Moonsliver era una giovane ladra mezzelfa attiva a Elversult intorno al 1372 DR e protagonista degli eventi narrati nel romanzo Temple Hill. Cercava di operare come criminale indipendente in una città il cui sottobosco era controllato dalla Purple Masks Guild. Il rifiuto di unirsi alla gilda la rese bersaglio di minacce e inseguimenti. Durante una fuga incontrò Corin, ex guerriero della White Shield Company ridotto all’alcolismo dopo aver perso la mano destra in un’imboscata. Lhasha lo borseggiò d’istinto, ma provò rimorso quando trovò soltanto tre monete di rame e tentò di restituirle. L’intervento dei Maces di Elversult costrinse i due a collaborare. Lhasha condusse Corin dal proprio amico e mentore Fendel Burrohill, sacerdote gnomo di Gond alla House of Hands. Poiché Fendel non poteva rigenerare la mano ma poteva costruire una protesi costosa, Lhasha assunse Corin come guardia del corpo, permettendogli di finanziare il congegno. La loro alleanza li trascinò negli scontri fra Purple Masks, Cult of the Dragon e altre forze decise a dominare Temple Hill e la città. Lhasha era abile, impulsiva e inizialmente concentrata sulla sopravvivenza, ma mostrò compassione e lealtà, contribuendo al recupero della dignità di Corin. Le fonti non forniscono data di nascita, genitori, fede, statistiche complete o destino oltre il romanzo. La sua storia unisce indipendenza criminale, amicizia e redenzione in una delle città più dure della Heartlands.

