Personaggio
Obelia Toobin
Razza: Gnoma delle rocce
Descrizione e storia
Obelia Toobin fu una giovane gnoma delle rocce di Baldur’s Gate, figlia di Zanner Toobin e devota, come la propria famiglia, a Gond. Nel 1492 DR suo padre lavorava alla Steel Watch Foundry insieme ad altri Gondians, costretto dal regime di Enver Gortash a costruire e mantenere gli Steel Watchers. Per assicurarsi l’obbedienza degli artigiani, i Banites sequestrarono i loro familiari e li rinchiusero nell’Iron Throne, una prigione sommersa al largo della città. Obelia era fra gli ostaggi e la sua vita divenne uno dei principali strumenti di ricatto contro Zanner. Le venne così negata ogni possibilità di agire direttamente nella crisi: il suo ruolo narrativo mostra il costo umano del programma industriale di Gortash e la vulnerabilità dei lavoratori specializzati sotto un governo tirannico. Durante gli eventi di Baldur’s Gate III gli avventurieri potevano raggiungere l’Iron Throne prima che venisse distrutto, liberare Obelia e gli altri prigionieri e permettere ai Gondians di ribellarsi nella foundry. In altri esiti la struttura veniva allagata, causando la morte degli ostaggi. Le fonti descrivono Obelia con pelle scura, capelli corti e ricci e occhi marroni, ma non conservano età precisa, professione o vicende anteriori al rapimento.

