Luogo

Dar-es-Balat

Sito archeologico e città

Dar-es-Balat

Descrizione

Dar-es-Balat è il sito nel quale Leto II nasconde le proprie memorie, i diari e una grande riserva di spezia dentro una non-camera protetta dalla prescienza. Il deposito viene costruito presso l’antico territorio di Sietch Tabr e rimane occultato per circa quindici secoli. Hadi Benotto scopre il complesso e avvia gli scavi; i rapporti vengono soppressi dal Sacerdozio di Rakis, timoroso che le parole autentiche del Dio Imperatore contraddicano il culto ufficiale. Copie dei documenti raggiungono comunque gli archivi Bene Gesserit. Darwi Odrade visita il luogo e legge iscrizioni e frammenti nei quali Leto descrive noia, potere, libertà e Sentiero Dorato con una voce molto diversa dalle liturgie sacerdotali. Intorno al sito archeologico cresce in seguito una città, con presenza del Sacerdozio e funzionari incaricati di controllare pellegrini e studiosi. Sale museali, depositi, gallerie di scavo e quartieri moderni si sovrappongono alla non-camera antica. La sabbia continua a penetrare negli accessi, mentre i reperti più importanti vengono spostati, copiati o nascosti. Dar-es-Balat è un luogo nel quale la storia ufficiale incontra la testimonianza diretta del sovrano che pretende di interpretare.