Organizzazione
Imperial Ecological Testing Stations
Leader: Imperial Planetologist
Descrizione
Le Imperial Ecological Testing Stations sono più di duecento basi scientifiche costruite su Arrakis durante l’epoca dei primi prospectors ed ecologi imperiali. Vengono collocate in aree isolate come advance bases per studiare clima, suolo, disponibilità d’acqua, piante e possibilità di insediamento. Le strutture comprendono laboratori, serre, depositi, officine, sistemi di riciclo, windtraps, dormitori e riserve d’emergenza. Alcune possiedono attrezzature antichissime ma ancora funzionanti, comprese macchine agricole e mezzi adattati al deserto. Con il tempo molte vengono abbandonate, dimenticate o trasformate in rifugi da gruppi Zensunni e clan Fremen, contribuendo allo sviluppo dei primi sietch. Pardot Kynes utilizza la rete per il grande progetto di trasformazione ecologica di Arrakis. Studia il ciclo dell’acqua, organizza piantagioni sperimentali e convince i Fremen ad accumulare riserve e a creare zone verdi protette. Il figlio Liet Kynes eredita il titolo di Imperial Planetologist e continua il lavoro, usando le stazioni come basi ufficiali e contemporaneamente come centri segreti della collaborazione Fremen. Dopo la caduta degli Atreides, Paul e Jessica raggiungono una delle installazioni, dove Liet spiega parte del progetto prima di essere catturato. Le stazioni rappresentano il paradosso della politica imperiale: costruite per sfruttare e comprendere il pianeta, diventano strumenti di una popolazione che prepara la fine dell’ecosistema della spezia. Il successo del piano sotto Paul e Leto II trasforma infine Arrakis in un mondo più umido e rende obsolete molte installazioni.
Membri noti
Pardot Kynes; Liet Kynes

